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Cyber Attacchi alle infrastrutture critiche: gli obiettivi dell’hybrid warfare

Tra gli obiettivi degli attacchi informatici le infrastrutture critiche: il cyber spazio ha assunto un ruolo primario nei nuovi scenari geopolitici internazionali. Ultimo è l’attacco informatico che sta colpendo l’Australia da mesi che sta preoccupando gli analisti di sicurezza a livello mondiale. A confermarlo è il primo ministro Scott Morrison.

Geopolitica, Cyberspazio, Netwar e Cyberwar sono le stesse parole che raccontano della guerra cibernetica – una hybrid warfare – del nostro secolo.

L’Australia infatti, da tempo, è vittima di cyber attacchi che, in più riprese, hanno colpito i sistemi informatici governativi, le infrastrutture critiche e i servizi essenziali come anche il settore sanitario. Il ministro ha annunciato pubblicamente di essere vittima di un cyberattacco correlabile a Pechino.

Infrastrutture critiche e servizi essenziali nel mirino del cyber spionaggio

In base alla nostra esperienza, sappiamo che l’attività di cyber-minaccia sponsorizzata da uno stato straniero replica direttamente le tensioni geo-politiche

Scott Morrison

L’Australian Cybersecurity Centre ha esaminato l’attacco. rinominato poi in Copy-paste compromises: sono state sfruttate almeno quattro vulnerabilità di alcuni software per accedere ai sistemi e sfruttando gli exploit per eseduire codici da remoto.

Gli esperti di cyber intelligence hanno da tempo collegato vari attacchi in Australia alla Cina. Dicono che la Cina sia uno dei pochi stati, insieme a Russia, Iran e Corea del Nord, che hanno la capacità di tali attacchi e non sono alleati con l’Australia – cha fa parte del gruppo Five Eyes. Tuttavia, hanno fatto notare anche che lo spionaggio informatico tra paesi alleati è molto comune.

Come parte di Five Eyes e della sua infrastruttura per la raccolta di informazioni, le agenzie australiane come ASD sfruttano abitualmente le debolezze della sicurezza nei software ampiamente disponibili utilizzati da aziende, governi e altre istituzioni – esattamente come la Cina, la Russia, tutti gli altri servizi di intelligence e gruppi criminali in tutto il mondo.

CriKey.com.au – Time for the government — and media — to tell the truth about cyber hysteria

Cyber spionaggio e attacchi a infrastrutture critiche rivelano tensioni geopolitiche

Negli ultimi anni e con maggior frequenza negli ultimi mesi, si sta assistendo, oltre che allo cyber spionaggio, all’interruzione dei servizi essenziali specialmente in nazioni e aree dove vi sono oggi le maggiori tensioni e frizioni geopolitiche.

Le minacce informatiche, in continua evoluzione, mettono così anche a rischio le infrastrutture critiche che sono in definitiva veri e propri sistemi strategici, essenziali per una nazione. Ma l’Australia non è il primo paese a denunciare attività di cyber spionaggio: Mariana Pereira, Director of Email Security Products di Darktrace ha affermato che “gli attacchi informatici degli Stati Nazionali rappresentano una realtà ormai da tempo. Negli ultimi anni, con l’intensificarsi delle tensioni globali e il diffondersi di tecniche di hacking sempre più avanzate, abbiamo assistito a una rapida escalation di questa minaccia”

Nel Febbraio del 2020 la CISA, agenzia di cyber security, ha avvertito dell’esistenza di una nuova pericolosa minaccia ransomware, così temuta dagli USA, ma non è l’unica: Ekan, riesce a manomettere i sistemi di controllo industriale IC su cui si basano ad esempio le dighe e le centrali elettriche con lo scopo di mantenere le apparecchiature in sicurezza.

In tutto il mondo il gli apparati strategici vengono presi di mira. Gli obiettivi sono centrali elettriche, ferrovie nazionali e sistemi sotterranei locali o altre forme di trasporto pubblico.

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