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Cyber tecnologie e digitalizzazione: in Italia serve innovazione

Cyber tecnologie e digitalizzazione: il mondo si trova ad una svolta e proprio durante l’emergeza Covid-19 ci si sta rendendo conto del ruolo che la tecnologia digitale sta avendo in questo momento.

L’emergenza sanitaria, inoltre, ha spinto gran parte dell’Italia ad una digitalizzazone forzata, laddove non vi era nè esperienza nè preparazione: ciò rappresenta una grande opportunità ma anche una grande sfida per il nostro Paese.

L’Italia ha bisogno di aumentare la sua preparazione a livello di sicurezza informatica: molte aziende oggi infatti sono esposte al rischio di vulnerabilità. I criminali informatici sono sempre in agguato, pronti a capitalizzare tutto ciò che può rappresentare un loro beneficio: sono pronti persino ad usare la crisi sanitaria globale come un’opportunità per colpire organizzazioni e individui vulnerabili.

Secondo Agenda Digitale, in questo momento aziende, start up ma anche i singoli cittadini rivestono un ruolo centrale per portare ancora più valore al Paese attraverso le nuove tecnologie da applicare: si parla – e solo per citarne alcune – di intelligenza artificiale, droni, robot, reti di nuova generazione, analisi video real-time o tecnologia IoT.

Il digitale quindi per il nostro Paese rappresenta anche una ripartenza per stare la passo con l’innovazione a livello interazionale e qui vengono elencati smart working, applicazioni di eGovernment, telemedicina ed eLearning, eCommerce, remote banking, digitalizzazione della supply chain e della logistica, ma la lista sarebbe ancora lunga.

Cyber tecnologie e digitalizzazione in Italia: quali sono le sfide

Sicuramente in Italia le sfide alla digitalizzazione non riguardano solo preparazione tecnica e problemi tecnici e di banda: si parla di cambiamento che non riguarda solo l’innovazione tecnologica ma anche e soprattutto l’ambito culturale. La tecnologia da sola potrebbe non bastare: bisogna pensare a riprogettare anche le stesse città.

“La smart city non è dunque restare tutti a casa con la fibra e nemmeno avere la SIM con i Giga” afferma Agenda Digitale. Dalla crisi determinata dalla pandemia di Covid-19 si potrà uscire solo con la ri-progettazione dello spazio/tempo in cui viviamo e non cercando di aggiungere/appiccicare strumenti digitali a modelli territoriali e sociali del passato, rigidi ed inefficaci nel gestire la complessità.

Leggi l’articoolo su AgendaDigitale.eu – Telelavoro e teledidattica? Non basta la tecnologia: riprogettiamo le città

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