Blog sulla sicurezza informatica e l’informazione dei sistemi

Andrea Biraghi, Cyber Security manager e direttore della divisione Security and information Systems, lavora da anni per il mantenimento della sicurezza dei sistemi informativi. In una società sempre più digitalizzata ed interconnessa è divenuto ormai indispensabile prendere atto delle minacce esistenti nella rete Internet: solo un costante impegno ed aggiornamento rendono possibile affrontare e combattere i Cyber criminali e riprendersi in fretta dalla loro violazioni. La posta in gioco è alta e la sicurezza dei servizi web è fortemente legata al nostro sviluppo economico: basti pensare al rapido aumento delle connessioni, degli utenti, l’aumento del valore di numerose transazioni effettuate attraverso le reti, la crescita delle imprese legate al commercio elettronico.

Tag: Andrea Biraghi Cyber Security Leonardo

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La Sicurezza aerospaziale richiede un approccio qualificato e maturo

La sicurezza informatica aerospaziale richiede un approcio qualificato e maturo: questo è stato il messaggio principale della conferenza intenazionale Cyber Security for Aerospace nella sede di Leonardo a Chieti.

La conferenza con l’obiettivo di affrontare e approfondire i temi legati alla sicurezza informatica per il settore aerospaziale ha coinciso con l’inaugurazione della nuova Customer Experience Area di Leonardo e l’ufficializzazione degli ultimi dati relativi al progetto Cyber trainer sviluppato da Leonardo in collaborazione con l’Ateneo Aquilano e la Regione Abruzzo. Cyber Trainer addestrerà gli operatori della cyber security che testarenno nuove tecnologie contro le minacce informatiche.

Sicurezza aerospaziale: il rapporto Kaspersky e Zayed University

Il settore dell’Aerospazio sta attraversando infatti un periodo di cambiamenti tecnologi e digitali radicali: la space economy attrae cifre sempre più ingenti, ma gli attacchi informatici mettono a repentaglio il settore. Ciò confermato anche da un rapporto di Kaspersky in collaborazione con la Zayed University di Dubai, intitolato Cyberthreat profile of space infrastructure.  

Le minacce alle infrastrutture sono esaminate in dettaglio, in un momento in cui sempre più paesi – tra stati e aziende private – stanno puntando in questa direzione, non ultimi gli Emirati Arabi Uniti con la missione Hope.

Finanziata dall’Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, la Zayed University (ZU) ha progettato una camera di simulazione di Marte per studiare l’ambiente del pianeta rosso prima delle missioni con equipaggio. Inoltre, i ricercatori ZU hanno pubblicato una libreria di firme spettrali per l’ambiente degli Emirati Arabi Uniti utilizzando sensori remoti iperspettrali e altri.

L’infrastruttura spaziale comprende sistemi mission-critical come razzi, stazioni orbitali, satelliti, sistemi aerei senza equipaggio, sonde spaziali, robotica e sistemi di comunicazione spazio-terra. Proprio come qualsiasi altra infrastruttura critica, quella spaziale spesso incorpora una rete aziendale che ospita servizi di posta elettronica, servizi elettronici e file server e i dati raccolti da sonde, sistemi e sensori.

La minaccia alle infrastrutture spaziali sta già accadendo: soprattutto negli utlimi anni gli attacchi informatici sono stati diretti ad interrompere le comunicazioni satellitari, sfruttare l’infrastruttura per intercettare le trasmissioni satellitari o rubare informazioni sensibili. La potenziale superficie di attacco è ampia, le possibilità di interruzione sono considerevoli e i potenziali guadagni per gli attori malevoli potrebbero essere molto allettanti.

“Le infrastrutture critiche tradizionali sono state ripetutamente compromesse negli ultimi anni, con conseguenze spesso gravi. Gli esseri umani devono imparare dagli errori del passato e rendere la sicurezza informatica una priorità fin dall’inizio mentre si espandono nello spazio”, ha affermato Maher Yamout, Senior Security Researcher di Kaspersky.

Le economie dei governi di tutto il mondo fanno sempre più affidamento su infrastrutture dipendenti dallo spazio; si è quindi aperta una nuova frontiera per la sicurezza informatica.

Leggi anche: La Sicurezza dei satelliti e dei network della difesa | Andrea Biraghi

In settori come i trasporti e la logistica, i dati sulla posizione vengono registrati regolarmente in tempo reale dai satelliti GPS e inviati ai back office consentendo ai team di monitorare i conducenti e le risorse. Le organizzazioni che hanno avamposti remoti o navi oceaniche ovviamente non possono connettersi online tramite una rete mobile o via cavo, devono invece utilizzare i satelliti per le comunicazioni. Inoltre, i satelliti memorizzano le informazioni sensibili che raccolgono da soli, che potrebbero includere immagini di installazioni militari riservate o infrastrutture critiche. Tutti questi dati sono obiettivi interessanti per vari tipi di criminali informatici.

Andrea Biraghi

Nuovo gruppo APT prende di mira i settori carburante, energia ed aviazione

Un nuovo gruppo APT prende di mira i settori carburante, energia ed aviazione: il gruppo non ancora documentato – riporta HackerNews – è stato identificato come responsabile di una serie di attacchi in Russia, Stati Uniti, India, Nepal, Taiwan e Giappone con l’obiettivo di rubare dati da reti compromesse.

Il gruppo di minacce persistenti avanzate (APT) è stato soprannominato ChamelGang dalla società di sicurezza informatica Positive Technologies per le sue capacità camaleontiche, incluso il mascheramento “del malware e dell’infrastruttura di rete sotto servizi legittimi di Microsoft, TrendMicro, McAfee, IBM e Google“.

Inoltre la società avvisa:

Poiché il nuovo gruppo APT ha iniziato a sfruttare le vulnerabilità di ProxyShell negli attacchi per infettare Microsoft Exchange, è possibile che anche i server vulnerabili nel Regno Unito possano essere interessati in futuro. Il gruppo, noto come ChamelGang, sembra essere concentrato sul furto di dati da reti compromesse e i suoi primi attacchi alle relazioni di fiducia 1 sono stati registrati nel marzo 2021.

Positive Technologies Uncovers New APT Group Attacking Russia’s Fuel and Energy Complex and Aviation Production Industry

Denis Kuvshinov, Head of Threat Analysis presso Positive Technologies, spiega:

“Prendere di mira il complesso del carburante e dell’energia e l’industria dell’aviazione in Russia non è l’unico obiettivo: questo settore è uno dei tre più frequentemente attaccati. Tuttavia, le conseguenze sono gravi: il più delle volte tali attacchi portano a perdite finanziarie o di dati: nell’84% di tutti i casi l’anno scorso, gli attacchi sono stati creati appositamente per rubare dati e ciò provoca gravi danni finanziari e di reputazione. Inoltre, le aziende industriali spesso non sono in grado di rilevare un attacco informatico mirato ai loro proprio – credono che le loro difese siano b, e che tali interruzioni siano altamente improbabili.

Ma in pratica, gli aggressori possono penetrare nella rete aziendale di un’impresa industriale più del 90% del tempo e quasi ogni tale invasione porta alla completa perdita di controllo sull’infrastruttura. Più della metà di questi attacchi porta al furto di dati su partner e dipendenti dell’azienda, corrispondenza e documentazione interna.”

Leggi anche: Cyber crime e aziende comparto energia in Italia a rischio: il rapporto Swascan

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Leonardo cyber security e la sicurezza dello spazio | Andrea Biraghi

I nuovi obbietivi di Leonardo SPA hanno lo scopo di potenziare 3 principali aree strategiche per il futuro sviluppo delle applicazioni di sicurezza in ambito spaziale, leggi anche Andrea Biraghi La sicurezza nello spazio: la nuova frontiera per la Cyber Security.

Le economie dei governi di tutto il mondo fanno sempre più affidamento su infrastrutture dipendenti dallo spazio; si è quindi aperta una nuova frontiera per la sicurezza informatica. Anche l’Italia è chiamata a giocare un ruolo strategico, sia a livello eruopeo sia internazionale e Leonardo SPA – che opera nel contesto della sicurezza nazionale e della difesa – gioca un ruolo fondamentale in questo.  Nel contesto spaziale infatti evolvono minacce e rischi: con i satelliti che supportano le comunicazioni globali – per non parlare di una serie di funzioni economiche, governative e militari quotidiane – non dovrebbe sorprendere che si tratti anche un potenziale obiettivo per i criminali informatici.

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Leonardo: le tre aree strategiche per la sicurezza spaziale – Looking for space Security, Andrea Biraghi.

Quali sono le tre aree strategiche che Leonardo implementerà per la sicurezza spaziale? Per il prossimo triennio – come si legge in un articolo di CorriereComunicazioni è previsto l’investimento di un milione di euro annui e l’impiego di circa 30 ricercatori, in base all’accordo fra Leonardo e l’Istituto Italiano di Tecnologia. Le aree su cui si focalizzeranno gli sforzi, le ricerche e le applicazioni sono: il calcolo ad alte prestazioni, l’intelligenza artificiale e la robotica.

La crescente minaccia cyber sta così convergendo con la dimensione spaziale.

La continua proliferazione dell’esplorazione spaziale non farà che aumentare la portata del nostro ambiente connesso. Dato l’elevato valore dei dati memorizzati sui satelliti e altri sistemi spaziali, sono bersagli potenzialmente interessanti per chiunque voglia sfruttare questa situazione per realizzare un profitto illegale. 

Andrea Biraghi

Leggi anche:

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Cyber Crime: l’ultimo Internet Crime report dell’FBI

Cosa rivela l’ultimo Cyber Crime report dell’FBI? Innanzitutto gli attacchi sono aumentati rispetto al 2019 anche se l’82% degli attacchi informatici si è rivelato infruttuso.

Tuttavia il danno finanziario e le perdite sono importanti. Inoltre viene rilevato che gli obiettivi più numerosi della criminalità informatica sono quelli diretti verso i più vulnerabili nella società: operatori medici e famiglie. In tutto ciò il phishing rimane un problema crescente, realtivamente alle vulnerabilità delle aziende e delle organizzazioni, che si riversano poi sugli utenti.

Le campagne phishing sono il mezzo più utilizzato per la maggior parte delle truffe via e-mail mascherate che manipolano i destinatari tramite la social engineering a condividere informazioni sensibili. L’utilizzo della firma digitale delle e-mail ha invece ridotto significativamente il rischio di phishing via e-mail.

L’Internet Crime Report 2020 include informazioni di circa 791.790 denunce di sospetta criminalità su Internet in USA – 300.000 denunce nel 2019 – con perdite superiori a $ 4,2 miliardi. In particolare, il 2020 ha visto l’emergere di truffe che sfruttano la pandemia di COVID-19. L’IC3 ha ricevuto oltre 28.500 reclami relativi al COVID-19, con truffatori rivolti sia alle aziende che ai privati.

Sicurezza informatica e Covid: durante la pandemia i Cyber criminali approfittano della nostre vulnerabilità, che non sono solo quelle informatiche ma sono quelle più umane, legate alle emozioni, alle paure vere e proprie.

Ci stiamo però adattando ad una nuova realtà, fatta anche di lavoro da casa dove abbiamo già visto, in altra sede, quali sono le sfide da sostenere per il solo smart working.

Andrea Biraghi – Sicurezza informatica e Covid: i cyber criminali approfittano delle nostre vulnerabilità

Cyber Crime: il report tra Covid, phishing e Ransomware

Il rapporto annuale che l’FBI analizza e condivide, riguarda le informazioni provenienti dalle denunce presentate per scopi investigativi e di intelligence, per le forze dell’ordine e soprattutto per la consapevolezza pubblica.

Tra i punti chiave: nel 2020 è iniziata la pandemia di Covid19 che ha cambiato letteralmente le vite di tutti a livello globale. I truffatori hanno così approfittato della pandemia colpendo aziende, privati e organizzazioni.

Il Cyber Crime ha colpito con tutti i mezzi: attraverso i social media, le e-mail o tle elefonate fingendo di essere un ente governativo. Il loro intento era quello di raccogliere informazioni personali o denaro illecito, anche tramite l’inzio delle vaccinazioni. Sono emerse quindi truffe che chiedevano alle persone di pagare di tasca propria per ricevere il vaccino o anticiparlo.

Benchè i cyber criminali utilizzino una varietà di tecniche per infettare le vittime con ransomware, i mezzi più comuni di infezione sono:
• Campagne di phishing via e-mail
• Vulnerabilità RDP (Remote Desktop Protocol)
• Vulnerabilità dei software

in una classifica dei primi tre reati segnalati dalle vittime nel 2020 vi sono: truffe di phishing, truffe di mancato pagamento / mancata consegna ed estorsione.

Leggi anche: Sicurezza informatica e smart working: le nuove sfide post Covid


Leonardo Spa: dalla divisione cyber security di Genova ai sottomarini. Le ultime notizie

Leonardo Spa, le ultime notizie e rassegna stampa in materia di sicurezza e difesa, dalla divisione cyber security di Genova, ai sistemi di sorveglianza e protezione dei nuovi sottomarini della Marina Militare Italiana, che lega la compagnia a Fincantieri, altro campione della sicurezza italiana.

Leonardo: cyber security e digitalizzazione

Genova rappresenta il secondo polo ingegneristico sul territorio nazionale di Leonardo, e la Liguria rimane centrale per le sfide industriali del Paese. La nuova organizzazione aziendale della divisione Cyber Security viene descritta dal vertice aziendale come perfettamente pronta. Sempre a Genova si trova il nuovo supercomputer di Leonardo, davinci-1: tra i primi 100 al mondo per potenza di calcolo e prestazioni – in grado di compiere 5 milioni di miliardi di operazioni al secondo – e tra i primi tre per il settore aerospazio e difesa.

“È fondamentale capire come una realtà come la Divisione Cyber può affermarsi sul mercato mondiale contro competitor di ben altre dimensioni”

Leggi la news su Genova24.it – Leonardo, Fim Cisl: “Genova sia centrale nella divisione Cyber Security

L’innovazione tecnologica di Leonardo e Fincantieri per la protezione degli spazi subaquei

E’ stato firmato il contratto tra Leonardo e Fincantieri: ha un valore di circa 150 milioni di euro e servirà per la fornitura di equipaggiamenti per i primi due sottomarini U212 Near Future Submarines.

I nuovi sottomarini entreranno a far parte della flotta della Marina Militare Italiana a partire dal 2027. Parte così la fase 2 Leonardo e Fincantieri.

Per Leonardo questo contratto riveste un’importanza strategica nel navale: dal punto di vista commerciale, l’azienda amplia la sua offerta al settore dei sottomarini. Dal lato industriale, la sinergia con i sistemi già forniti sulle navi di superficie, incluse le future configurazioni, sarà una spinta ulteriore a investimenti per lo sviluppo e l’innovazione delle linee di prodotto, in particolare del combat management system.

MilanoFinanza – Leonardo entra nel business dei sottomarini

Leonardo: ok all’operazione Drs

Per finire la rassegna stampa, la società Leonardo, guidata da Alessandro Profumo, ha depositato alla Sec il prospetto S-1 per la quotazione a Wall Street – entro marzo 2021 – di una quota di minoranza della controllata americana Leonardo Drs.

Sole 24 Ore: “L’intera Drs potrebbe essere valutata più di tre miliardi di euro. Leonardo potrebbe incassare oltre un miliardo. Potrà ridurre l’indebitamento, stimato nella «guidance» in almeno 3,3 miliardi a fine 2020, ma potrebbe essere più alto. Leonardo valuta anche possibili acquisizioni. Dal collocamento Leonardo trarrà anche una bella plusvalenza. Il valore di carico di Drs non è indicato nel bilancio del gruppo. Leonardo Us Holding ha un valore di libro di 1.944 milioni di euro a fine 2019″.

Leggi anche: Il Cyber Range Leonardo scelto dal Qatar computing research Institute (QCRI)

Andrea Biraghi Leonardo cyber security

CyberSecurity Leonardo: ultime notizie

Cybersecurity Leonardo (ex Finmeccanica) guarda al Centro di Valutazione e Certificazione nazionale.

Alessandro Profumo, CEO di Leonardo, in occasione del discorso di apertura di Cybertech Europe 2019, ha ricordato che il gruppo” è disposto a ricoprire un ruolo chiave nel panorama europeo della sicurezza informatica”

Andrea Biraghi Leonardo cyber security
CyberSecurity

Il 21 novembre è entrata in vigore la legge che definisce il perimetro di sicurezza cibernetica nazionale. L’Italia così accelera la consapevolezza sul tema della sicurezza informatica ma non solo: la strada che si sta percorrendo è quella che procede verso la costituzione di un Comando delle operazioni in rete che riunisca tutte le capacità delle Forze armate nel settore cyber.

Leonardo Spa (ex Finemccanica), attivo nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, dovrebbe avere un ruolo cruciale. Barara Poggiali, in un’intervista a Wired ha affermato che Leonardo SpA potrebbe avere “un ruolo per fare certificazioni e assicurare la resilienza“. In particolare Leonardo guarda al Centro di Valutazione e Certificazione nazionale (Cnvc) istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), con il compito di analizzare le tecnologie critiche delle reti e dei sistemi informativi. Il Cnvc infatti che sarà dotato di un laboratorio interno per analizzare prodotti hardware e software si appogegrà anche a centri esterni accreditati”.

CyberSecurity Leonardo: la sicurezza della distribuzione energetica

Il 6 Dicembre al Forum CyberSecurity svoltosi a Napoli, si è dicusso delle necessarie iniziative di cooperazione pubblico/privato in tema di sicurezza informatica, e quidni del bisogno di facilitare il dialogo tra Governo, Industria e Università per valorizzare e implementare le competenze ingegneristiche in materia di Cyber Security.

La CyberSecurity infatti, al di là di rappresentare una fondamentale importanza in senso militare e quidni una questione nodale per la difesa del Paese, riguarda i servizi come quello della distribuzione energetica, i sistemi bancari e l’assistenza sanitaria tanto per citarne alcuni.

La divisione Cyber di Leonardo, è infatti al lavoro sul progetto europeo Secure Gas, per la protezione delle reti di distribuzione del gas a livello continentale. Ombretta Arvigo, specialista della divisione CyberSecurity di Leonardo ha affermato infatti che: “si va sempre più verso un modello e soluzioni di sicurezza che mettono insieme la sicurezza ‘fisica’ di reti e strutture con la loro sicurezza ‘cyber’. Perché mondo reale e digitale sono sempre più intrecciati e interconnessi”.

Tra le preziose partnership di Leonardo c’è infatti anche il nome di Saipem: l’occasione di riunire questi due grandi nomi è stato il Cyber attacco del 2018: occasione che ha visto la Saipem iniziare ad investire non solo su innovazione e nuove tecnologie ma anche nella formazione del personale (Cyber Security Awareness).

Alla tavola rotonda hanno partecipato: Alberto Manfredi (Head of Cyber Information & Security – Business support, di Leonardo Spa); Marco Tulliani (Chief information Security Officer di Bnl Spa); Nicola Sotira (Direttore della Fondazione GcSec).

Leonardo CyberSecurity e NATO, ultime notizie

AndreaBiraghiCyberSecurity.com| Leonardo CyberSecurity e NATO: le minacce informatiche alla sicurezza stanno diventando non solo sempre più frequenti ma complesse, distruttive e coercitive.

Andrea Biraghi Leonardo

L’obiettivo della NATO e dei suoi alleati è quello però quello di adattarsi sempre di più al panorama delle minacce informatiche, affidandosi a difese sempre più forti e resistenti per gestire i rischi e soprattutto la sicurezza. Leonardo collabora con l’agenzia NCI dal 2012 per proteggere le infrastrutture dei sistemi di comunicazione e informazione della NATO. Non è poco, perché Leonardo è a tutti gli effetti il “cyber defence mission partner” della NATO, alla quale garantisce servizi di protezione dalle minacce informatiche in tutto il mondo (oltre 70.000 utenti). Nel 2016 Leonardo e NCIA hanno firmato l’IPA (Industrial Partnership Agreement), un accordo di partnership industriale per condividere informazioni sulla sicurezza informatica.

Il nuovo accordo, invece, che porta il nome di “NCIRC — CSSS” (NATO Security Incident Response Capability — Cyber Security Support Services) riguarda le attività di sicurezza cibernetica erogate da Leonardo (ex Finmeccanica) nell’ambito del programma NCIRC — FOC (Full Operational Capability). Ovvero, per altri 18 mesi vengono estesi i servizi di protezione per supportare e aumentare la resilienza dell’Alleanza Atlantica nello svolgimento della propria missione in circa 29 paesi a livello globale. Parallelamente NATO e UE stanno rafforzando la loro cooperazione in materia di difesa informatica, in particolare nei settori dello scambio di informazioni , formazione, ricerca ed esercitazioni.

La difesa informatica, infatti, fa parte del compito principale della NATO di difesa collettiva: nel luglio del 2016, gli Alleati hanno infatti riaffermato il mandato difensivo della NATO, riconoscendo il cyberspazio come un dominio di operazioni in cui bisogna difendersi con la stessa efficacia che ha in aria, a terra e in mare.

Leonardo oltre la CyberSecurity: Ocean 2020

Leonardo oltre la CyberSecurity.

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Leonardo cyber security e NATO

Leonardo Cyber Security e NATO: le minacce informatiche alla sicurezza stanno diventando non solo sempre più frequenti ma complesse, distruttive e coercitive.

Biraghi Leonardo Cyber Security

L’obiettivo della NATO e dei suoi alleati è quello però quello di adattarsi a al panorama delle minacce informatiche, affidandosi a difese sempre più forti e resistenti per gestire i rischi e soprattutto la sicurezza. Leonardo collabora con l’agenzia NCI dal 2012 per proteggere le infrastrutture dei sistemi di comunicazione e informazione della NATO. Non è poco, perché Leonardo è a tutti gli effetti il “cyber defence mission partner” della NATO, alla quale garantisce servizi di protezione dalle minacce informatiche in tutto il mondo (oltre 70.000 utenti). Nel 2016 Leonardo e NCIA hanno firmato l’IPA (Industrial Partnership Agreement), un accordo di partnership industriale per condividere informazioni sulla sicurezza informatica.

Il nuovo accordo, invece, che porta il nome di “NCIRC — CSSS” (NATO Security Incident Response Capability — Cyber Security Support Services) riguarda le attività di sicurezza cibernetica erogate da Leonardo (ex Finmeccanica) nell’ambito del programma NCIRC — FOC (Full Operational Capability).  Ovvero, per altri 18 mesi vengono estesi servizi di protezione per supportare e aumentare la resilienza dell’Alleanza Atlantica nello svolgimento della propria missione in circa 29 paesi. Parallelamente NATO e UE stanno rafforzando la loro cooperazione in materia di difesa informatica, in particolare nei settori dello scambio di informazioni , formazione, ricerca ed esercitazioni.

La difesa informatica, infatti, fa parte del compito principale della NATO di difesa collettiva: nel luglio del 2016, gli Alleati hanno infatti riaffermato il mandato difensivo della NATO, riconoscendo il cyberspazio come un dominio di operazioni in cui bisogna difendersi con la stessa efficacia che ha in aria, a terra e in mare.

Leonardo oltre la Cyber Security: Ocean 2020

Il più importante progetto militare sulla sicurezza marittima, Ocean 2020, è pronto per essere testato. Ocean (Open Cooperation forEuropean mAritime awareNess), per il quale sono state valutate anche le capacità di interoperabilità a livello europeo e NATO, è stato finanziato dall’Unione Europea e riguarda la sorveglianza in mare con il supporto di sistemi a pilotaggio remoto.

Gli assetti previsti nella prima dimostrazione (20-21 Novembre 2019, Golfo di Taranto) sono: sei unità navali, nove sistemi a pilotaggio remoto, cinque satelliti, due reti di comunicazioni a terra, quattro centri nazionali di coordinamento (Maritime Operation Centers – MOC), un prototipo di centro di comando (EU MOC) installato a Bruxelles.

I sistemi e le soluzioni studiate da Leonardo Finmeccanica sono i sitemi di sorveglianza, di difesa e comunicazione a bordo delle fregate della Marina Militare, soluzioni di maritime domain awareness, elicotteri pilotati a distanza, e sensori radar avanzati.

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Cyber Security Leonardo Finmeccanica: ruolo chiave in Europa

L’impegno di Leonardo nella sicurezza informatica “è talmente profondo che abbiamo creato la Divisione Cyber Security, al fine di ampliare il nostro portfolio e le nostre competenze in questo settore e incrementare la nostra portata globale”. [Alessandro Profumo, CEO di Leonardo].

Divisione Cyber Security Leonardo. Mentre gli attacchi informatici crescono in maniera esponenziale, con un incremento di intrusioni pari al 1.000% l’Europa si trova a dover prendere decisioni riguardo un’autonomia strategica.

Questo è emerso durante il Cybertech Europe 2019, durante il quale i manager di Leonardo hanno affermato la loro volontà di ricopire un ruolo chiave nel panorama europeo della sicurezza informatica. Al Cybertech vi erano molti temi chiave di cui parlare: rete 5G, blockchain intelligenza artificiale, tecnologia quantistica, ma la sicurezza informatica, le minacce dei criminali informatici e le loro implicazioni sono rimaste in prima linea.

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Leonardo: il campione italiano della difesa e della Cyber sicurezza

Per Leonardo scatta l’ora della Cyber Security: un giro d’affari che si aggira sui 400 milioni che può ancora crescere in modo significativo. Barbara Poggiali, capo della divisione Cyber Security di Leonardo afferma che il mercato si articola su tre blocchi: “C’è un mondo della difesa governativo, il cui cliente principale è Consip per gli appalti della pubblica amministrazione. Poi uno legato alle forze di polizia. Infine la difesa delle infrastrutture critiche”.

La strategia sarebbe quella di aumentare i partners e consolidare i rapporti con quelli già esistenti, per prepararsi alle nuove sfide, come le reti di quinta generazione e l’Internet delle cose (IoT): prima verranno le grandi aziende ma nel breve termine si guarderà anche a quelle medie e piccole. 

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Crossword Cyber Security e Leonardo firmano un Memorandum d’Intesa

Leonardo e Crossword Cyber Security, società di commercializzazione di tecnologia focalizzata sulla sicurezza informatica e sui rischi hanno firmato un’intesa o Memorandum Of Understanding (MoU).

La collaborazione, grazie alla specializzazione sempre più forte di Crossword in risk assurance systems, consentirà a Leonardo di utilizzare Rizikon Assurance per migliorare, a livello globale, la valutazione e le pratiche di gestione dei rischi, migliorando ulteriormente i risultati per tutti i clienti.

Il Mou afferma inoltre l’intenzione di collaborare attraverso più flussi di lavoro, compreso un accordo per fare offerte per determinati contratti significativi in ​​più settori per tutto il 2020, utilizzando la soluzione di gestione dei rischi di punta di Crossword Rizikon Assurance e la vasta esperienza di Leonardo nell’integrazione, cyber e assicurazione di terze parti.

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Cyber resilenza: le nuove piattaforme su cui scommettere

Leonardo scommette sulle nuove piattaforme per migliorare la resilenza contro gli attacchi informatici: Decision Support System (DSS), il Cyber Range & Training e il Critical Infrastructure Security. Le piattaforme sono aggiornabili, modulabili, scalabili e adattabili e utilizzando nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale (AI) o la Blockchain.

Leonardo: le nuove piattaforme sono indispensabili per proporre nuovi scenari che diverranno cruciali per una cyber roadmap europea e l’autonomia strategica nazionale.Leggi la notizia su AnalisiDifesa.it