Sicurezza informatica: il 5G paradiso degli Hacker?

Come cambierà la sicurezza informatica in materia di 5G? La nuova implementazione delle reti mobili di quinta generazione offriranno un potenziale di velocità decuplicato rispetto a quelle odierne ma cosa potrebbe succedere? Velocità più elevate offriranno agli hacker la possibilità di colpire più dispositivi e innescare attacchi informatici sempre più grandi. 

Il punto debole del 5G sarebbe la comunicazione tra dispositivi connessi a Internet, noti come Internet of Things (IoT).

Come il 5G trasformerà la nostra società e il mondo a livello globale

Antonio Sassano, presidente della fondazione Bordoni, a un convegno organizzato da I-Com ha mostrato la rivoluzione “copernicana delle architetture di rete delle telecomunicazioni” riassunta in una slide: “da una parte c’è un palo della luce, dall’altra un fulmine. Il fulmine è il 5 G. Il palo della luce è sempre lì. Il fulmine prima non esisteva, dura pochi secondi, crea dei collegamenti nuovi”. Tecnicamente il passaggio dal 4G al 5G è un passaggio dalla rete definita dall’hardware (hardware-defined network) alla rete definita dal software (software-defined network). 

Questo però significa anche una rivoluzione nella sicurezza informatica per garantirci contro i cyber-attacchi: dalla sicurezza dei device si deve passare a quella dei servizi, più sofisticati ma potenzialmente anche più vulnerabili.

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Il 5G e la geopolitica italiana

Sicurezza informatica e 5G: la guerra commerciale in atto tra Cina e Stati Uniti interessa anche il dominio tecnologico: interesse che si inserisce in un contesto geopolitico che interessa anche l’Italia. Quest’ultima non ha ancora rassicurato gli USA in merito al coinvolgimento dei colossi cinesi nel 5G italiano: i timori americani sono legati alla sicurezza di tale tecnologia e al fatto che un punto debole nelle reti di una nazione potrebbe mettere a repentaglio anche quelle altrui. I problemi quindi potrebbero essere estesi alle basi Nato e militari americane in Italia.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha ribadito la volontà USA di essere partner dell’Italia, ma senza voler sacrificare la sicurezza nazionale americana: “se un’azienda italiana decide di investire o fornire attrezzature che hanno una rete che i nostri team di sicurezza nazionale ritengono metta a rischio la nostra privacy, allora dovremo prendere decisioni difficili”. 

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Sicurezza informatica, 5G e operazioni chirurgiche da remoto

Operazioni chirurgiche a distanza, ambulanze connesse, monitoraggio e cura dei pazienti in tempo reale e da remoto, robot di servizio in ospedale che interagiscono con gli utenti: sembra un film di fantascienza ma oggi tutto questo è realtà.

Matteo Trimarchi, otorinolaringoiatra al San Raffaele, ha condotto per la prima volta in Italia, un intervento di chirurgia ‘da remoto’: a renderlo noto è Vodafone, che ha presentato a Milano i progetti 5G nel settore sanità e benessere, mostrando per la prima volta in Italia un intervento di chirurgia da remoto su rete 5G.

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La prima operazione in Italia di chirurgia in 5G

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