Blog sulla sicurezza informatica e l’informazione dei sistemi

Andrea Biraghi, Cyber Security manager e direttore della divisione Security and information Systems, lavora da anni per il mantenimento della sicurezza dei sistemi informativi. In una società sempre più digitalizzata ed interconnessa è divenuto ormai indispensabile prendere atto delle minacce esistenti nella rete Internet: solo un costante impegno ed aggiornamento rendono possibile affrontare e combattere i Cyber criminali e riprendersi in fretta dalla loro violazioni. La posta in gioco è alta e la sicurezza dei servizi web è fortemente legata al nostro sviluppo economico: basti pensare al rapido aumento delle connessioni, degli utenti, l’aumento del valore di numerose transazioni effettuate attraverso le reti, la crescita delle imprese legate al commercio elettronico.

Tag: supercomputer europei

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CryptoMining: attacco ai supercomputer europei

Attacchi di CryptoMining sono avvenuti in Svizzera, Germania, Spagna in Europa e Regno Unito: sono stati attaccati i supercomputers con malware volti ad ottenere benefici monetari. In Spagna è stato attaccato un centro di calcolo ad alte prestazioni.

Gli attacchi, che hanno preso di mira pricipalmente i centri universitari ,nel Maggio del 2020, si sono infiltrati laddove potevano trovare computer con grandi potenze di calcolo. L’Università di Edinburgo, infatti, è stata la prima a segnalare una violazioneal suo supercomputer ARCHER.

Tra le vittime: il Leibniz Computing Center, l’Accademia Bavarese delle Scienze, il Julich Research Center, l’Università Ludwig Maximilian, lo Swiss Center of Scientific Computations.

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Già in passato si sono rilevati incidenti relativi al cryptomining, come il botnet Vollgar, che come ha rilevato SecurityAffairs hanno attaccato vari settori, tra cui sanità, aviazione, informatica e telecomunicazioni e istituti universitari. Il botnet, grazie ad un attacco brute force MS-SQL, “ha consentito agli hacker di seguire una serie di modifiche alla configurazione del database per consentire l’esecuzione futura dei comandi”.

Ma questa volta è diverso, perchè si tratta di un attacco su larga scala. Il CSIRT Europeo e la Cado Security in USA, hanno rilasciato i campioni del malware utilizzato. Cosa si è scoperto?

CryptoMining per la criptovaluta Monero

“Quando gli assalitori hanno ottenuto l’accesso ai nodi di supercomputer, hanno sfruttato un exploit per la vulnerabilità CVE-2019-15666. In questo modo hanno ottenuto l’accesso root alle macchine e installato un’applicazione per il mining della criptovaluta Monero (XMR).”

Chris Doman, Cado Security

Che l’infezione è avvenuta grazie al furto delle credenziali SSH di alcuni membri degli istituti con le quali gli hackers hanno potuto accedere ai cluster dei supercomputers. Una delle pratiche di attacco infatti è connettersi appunto connessi tramite le credenziali SSH compromess per configurare il NAT Prerouting oppure connettersi tramite SOCKS proxy hosts da TOR. Ma il CSIRT ha rilevato altre addizionali attacchi.

Curiosità: Mining di criptovalute, cosa ha scoperto CISCO

Cisco ha scoperto che tra i principali miner di criptovalute al mondo vi sono gli studenti dei campus universitari, che sfruttano l’elettricità gratuita dei campus.