Blog sulla sicurezza informatica e l’informazione dei sistemi

Andrea Biraghi, Cyber Security manager e direttore della divisione Security and information Systems, lavora da anni per il mantenimento della sicurezza dei sistemi informativi. In una società sempre più digitalizzata ed interconnessa è divenuto ormai indispensabile prendere atto delle minacce esistenti nella rete Internet: solo un costante impegno ed aggiornamento rendono possibile affrontare e combattere i Cyber criminali e riprendersi in fretta dalla loro violazioni. La posta in gioco è alta e la sicurezza dei servizi web è fortemente legata al nostro sviluppo economico: basti pensare al rapido aumento delle connessioni, degli utenti, l’aumento del valore di numerose transazioni effettuate attraverso le reti, la crescita delle imprese legate al commercio elettronico.

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Cyber Crime: l’ultimo Internet Crime report dell’FBI

Cosa rivela l’ultimo Cyber Crime report dell’FBI? Innanzitutto gli attacchi sono aumentati rispetto al 2019 anche se l’82% degli attacchi informatici si è rivelato infruttuso.

Tuttavia il danno finanziario e le perdite sono importanti. Inoltre viene rilevato che gli obiettivi più numerosi della criminalità informatica sono quelli diretti verso i più vulnerabili nella società: operatori medici e famiglie. In tutto ciò il phishing rimane un problema crescente, realtivamente alle vulnerabilità delle aziende e delle organizzazioni, che si riversano poi sugli utenti.

Le campagne phishing sono il mezzo più utilizzato per la maggior parte delle truffe via e-mail mascherate che manipolano i destinatari tramite la social engineering a condividere informazioni sensibili. L’utilizzo della firma digitale delle e-mail ha invece ridotto significativamente il rischio di phishing via e-mail.

L’Internet Crime Report 2020 include informazioni di circa 791.790 denunce di sospetta criminalità su Internet in USA – 300.000 denunce nel 2019 – con perdite superiori a $ 4,2 miliardi. In particolare, il 2020 ha visto l’emergere di truffe che sfruttano la pandemia di COVID-19. L’IC3 ha ricevuto oltre 28.500 reclami relativi al COVID-19, con truffatori rivolti sia alle aziende che ai privati.

Sicurezza informatica e Covid: durante la pandemia i Cyber criminali approfittano della nostre vulnerabilità, che non sono solo quelle informatiche ma sono quelle più umane, legate alle emozioni, alle paure vere e proprie.

Ci stiamo però adattando ad una nuova realtà, fatta anche di lavoro da casa dove abbiamo già visto, in altra sede, quali sono le sfide da sostenere per il solo smart working.

Andrea Biraghi – Sicurezza informatica e Covid: i cyber criminali approfittano delle nostre vulnerabilità

Cyber Crime: il report tra Covid, phishing e Ransomware

Il rapporto annuale che l’FBI analizza e condivide, riguarda le informazioni provenienti dalle denunce presentate per scopi investigativi e di intelligence, per le forze dell’ordine e soprattutto per la consapevolezza pubblica.

Tra i punti chiave: nel 2020 è iniziata la pandemia di Covid19 che ha cambiato letteralmente le vite di tutti a livello globale. I truffatori hanno così approfittato della pandemia colpendo aziende, privati e organizzazioni.

Il Cyber Crime ha colpito con tutti i mezzi: attraverso i social media, le e-mail o tle elefonate fingendo di essere un ente governativo. Il loro intento era quello di raccogliere informazioni personali o denaro illecito, anche tramite l’inzio delle vaccinazioni. Sono emerse quindi truffe che chiedevano alle persone di pagare di tasca propria per ricevere il vaccino o anticiparlo.

Benchè i cyber criminali utilizzino una varietà di tecniche per infettare le vittime con ransomware, i mezzi più comuni di infezione sono:
• Campagne di phishing via e-mail
• Vulnerabilità RDP (Remote Desktop Protocol)
• Vulnerabilità dei software

in una classifica dei primi tre reati segnalati dalle vittime nel 2020 vi sono: truffe di phishing, truffe di mancato pagamento / mancata consegna ed estorsione.

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