Blog sulla sicurezza informatica e l’informazione dei sistemi

Andrea Biraghi, Cyber Security manager e direttore della divisione Security and information Systems, lavora da anni per il mantenimento della sicurezza dei sistemi informativi. In una società sempre più digitalizzata ed interconnessa è divenuto ormai indispensabile prendere atto delle minacce esistenti nella rete Internet: solo un costante impegno ed aggiornamento rendono possibile affrontare e combattere i Cyber criminali e riprendersi in fretta dalla loro violazioni. La posta in gioco è alta e la sicurezza dei servizi web è fortemente legata al nostro sviluppo economico: basti pensare al rapido aumento delle connessioni, degli utenti, l’aumento del valore di numerose transazioni effettuate attraverso le reti, la crescita delle imprese legate al commercio elettronico.

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La nuova fondazione per la cyber sicurezza e la cyber difesa italiana

Si chiamerà Istituto italiano di Cybersicurezza (IIC) la nuova fondazione per la cyber difesa e la cyber sicurezza italiana. La nuova fondazione sarà coordinata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dall’intelligence.

Intanto le testate inziano a riportare fatti, numeri: mentre dell’ICC si palra nell’articolo 96 della bozza della Legge di bilancio, in cui si annuncia la sua costituzione.

Membri della fondazione, come si legge su Formiche.net sono i ministri del Cisr (Comitato interministeriale per la Sicurezza della Repubblica) e il ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi, si avvarrà del coordinamento del Dis (Dipartimento informazioni e sicurezza).

Tra le finalità quella di “promuovere e sostenere l’accrescimento delle competenze e delle capacità tecnologiche, industriali e scientifiche nazionali nel campo della sicurezza cibernetica e della protezione informatica”. 

– promuovere e sostenere l’accrescimento delle competenze e delle capacità tecnologiche, industriali e scientifiche nazionali nel campo della sicurezza cibernetica e della protezione informatica

– favorire lo sviluppo della digitalizzazione del Paese, del sistema produttivo e delle pubbliche amministrazioni in una cornice di sicurezza

– conseguimento dell’autonomia, nazionale ed europea, riguardo a prodotti e processi informatici di rilevanza strategica, a tutela dell’interesse della sicurezza nazionale nel settore.

Le finalità dell’Istituto italiano di Cybersicurezza (IIC)

Quali saranno invece i suoi compiti?

I compiti dell’Istituto italiano di Cybersicurezza

I compiti dell’IIC sono riportati sempre nella bozza di legge:

– elaborazione e sviluppo delle “iniziative e progetti di innovazione tecnologica e programmi di ricerca riguardanti la sicurezza delle reti, dei sistemi e dei programmi informatici e dell’espletamento dei servizi informatici, in coerenza con la strategia nazionale di sicurezza cibernetica”

– supporto delle istituzioni che si stanno occupando “della protezione cibernetica e della sicurezza informatica, anche ai fini della partecipazione alla definizione degli standard internazionali nel settore”

– cybersecurity awareness, ovvero la consapevolzza “dei rischi informatici presso le istituzioni, le imprese e gli altri utenti di prodotti e servizi informatici”.

Cyber sicurezza e difesa e 5G

La Fondazione di occuperà anche di 5G in fase soprattutto di monitoraggio per mettere in sicurezza la rete ed evitare così intrusioni esterne attraverso il Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.

“L’Icc potrà cooperare con le strutture del perimetro cibernetico – spiega Giustozzi, Corrado Giustozzi, esperto di sicurezza cibernetica del CERT-AGID e già componente dell’Advisory Group dell’Agenzia Europea per la cybersecurity (Enisa) – senza dare regole ma indirizzando gli organi tecnici, le scelte tecnologiche nel settore, specie nel 5G, offrire supporto e vigilanza”.

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